BricsCAD V26.2 Octave e BricsCAD Assist: il CAD leggero che sfida AutoCAD con l’AI integrata

BricsCAD V26.2 Octave e BricsCAD Assist: il CAD leggero che sfida AutoCAD con l’AI integrata

BricsCAD V26.2 Octave introduce BricsCAD Assist AI, IFC 4×3 e oltre 90 novità. Confronto con AutoCAD e guida pratica per studi italiani.

Articolo per il blog CAD Academy — pubblicato il 24 aprile 2026

Introduzione: il CAD si reinventa (di nuovo)

Da anni BricsCAD si presenta come la principale alternativa europea ad AutoCAD: stesso formato DWG, stessi comandi, ma con una filosofia più leggera, licenze perpetue ancora disponibili e un ecosistema integrato che spazia dal 2D al BIM fino al mechanical. Con la versione V26, rilasciata nell’autunno 2025 e recentemente aggiornata alla V26.2 “Octave”, Bricsys ha aggiunto oltre 90 novità distribuite in più release.

La novità che sta cambiando davvero il modo di lavorare è però BricsCAD Assist, un pannello basato su intelligenza artificiale integrato nell’interfaccia. Insieme al supporto IFC 4×3 e al nuovo Look From Widget, il CAD di Bricsys si propone come strumento moderno e competitivo per studi italiani di architettura, impianti e costruzioni.

In questo caso studio confronteremo BricsCAD V26.2 con AutoCAD, evidenziando dove la differenza di velocità e costo si traduce in un vantaggio concreto sul lavoro quotidiano.

BricsCAD Assist: AI che sostiene, non sostituisce

BricsCAD Assist è un pannello richiamabile dalla toolbar principale che offre due tipi di aiuto:

  • Guida contestuale: risponde a domande tecniche (“come creo un blocco dinamico con parametri?”) attingendo alla documentazione ufficiale Bricsys, senza dover aprire il browser.
  • Suggerimenti operativi: riconosce l’azione in corso e propone scorciatoie, comandi alternativi o workflow più efficienti.

La differenza principale con Autodesk Assistant di Revit 2027 è che, almeno in questa prima versione, BricsCAD Assist non esegue comandi al posto dell’utente: rimane un copilota informativo. Un approccio più prudente, ma anche meno invasivo per chi non vuole che l’AI modifichi automaticamente il disegno.

Per studi di progettazione che gestiscono un alto turnover di stagisti e collaboratori junior, l’Assist si rivela un ottimo “onboarding manager”: risponde alle domande ripetitive e libera il tempo dei senior.

Confronto diretto con AutoCAD: dove BricsCAD vince davvero

Non si tratta di proclamare un vincitore assoluto, ma di individuare gli scenari in cui BricsCAD è oggettivamente più rapido o più economico.

Licenze e costi

BricsCAD mantiene un modello di licenza perpetua (oltre all’abbonamento) ed è sensibilmente meno costoso di AutoCAD su base triennale. Per uno studio con 5-10 postazioni, la differenza può superare le migliaia di euro annui, liberando risorse per formazione e hardware.

Prestazioni

Nei test comparativi realizzati da utenti italiani, BricsCAD V26 apre file DWG di grandi dimensioni (planimetrie di intero isolato urbano, esecutivi strutturali di complessi industriali) con tempi inferiori del 20-30% rispetto ad AutoCAD. Il nuovo Look From Widget accelera le rotazioni 3D senza dover ricorrere al classico cubo di vista.

BIM e IFC 4×3

BricsCAD BIM è sempre stato un punto forte: un unico software per 2D, 3D e BIM. La V26 introduce il supporto IFC 4×3, lo standard più recente per scambio dati tra software BIM e ambiti GIS/infrastrutture. Per studi che collaborano con enti pubblici italiani — spesso ancora su IFC 2×3 ma in transizione — questa compatibilità garantisce longevità al proprio investimento.

Automazione e personalizzazione

BricsCAD mantiene compatibilità con LISP, SDS (equivalente a ADS) e BRX (equivalente a ObjectARX). Chi ha routine personalizzate sviluppate per AutoCAD nel tempo riesce a riutilizzarle in BricsCAD con modifiche minime, qualche volta nulle.

Un caso studio italiano

Lo studio RSE Ingegneria di Modena, specializzato in edilizia industriale, ha migrato 8 postazioni da AutoCAD a BricsCAD V26 tra gennaio e marzo 2026. I dati condivisi pubblicamente mostrano:

  • Riduzione del 28% del tempo medio di apertura dei file DWG di planimetrie di stabilimento (file da 40-80 MB).
  • Risparmio di circa 7.000 €/anno sui canoni software.
  • Curva di apprendimento stimata in 8 ore di formazione per tecnico esperto AutoCAD.
  • Adozione immediata di BricsCAD Assist come supporto quotidiano, con riduzione delle richieste di help interne del 40%.

Il feedback del BIM Manager interno è stato netto: “Per noi la svolta è la combinazione di licenze perpetue, BIM integrato e ora anche un assistente AI che fa domande di primo livello. Non stiamo più valutando il ritorno ad AutoCAD”.

Come valutare la migrazione nel proprio studio

Se state considerando BricsCAD come alternativa, un percorso razionale in quattro fasi è:

  • Test su progetto pilota: prendete una commessa reale, duplicatene il file DWG e lavoratela in parallelo su BricsCAD e AutoCAD per due settimane.
  • Audit dei plug-in: verificate quali dei vostri plug-in (strutturali, impiantistici, per il FM) sono disponibili nativamente in BricsCAD.
  • Formazione: prevedete da 8 a 16 ore di formazione per team. Differenze di interfaccia e comandi sono minime, ma alcuni flussi BIM vanno spiegati.
  • Rollout graduale: migrate prima gli utenti più curiosi, poi i coordinatori, infine il resto dello studio. In 3-4 mesi la migrazione è completa.

Conclusioni: la scelta è ora una scelta di cultura

BricsCAD V26.2 Octave non chiede più di essere “giustificato”: è un CAD maturo, competitivo, ricco di funzionalità AI. La scelta tra AutoCAD e BricsCAD non è più una questione di compatibilità o di prestazioni, ma di cultura dello studio e di gestione del budget. E per molti studi italiani di medie dimensioni, la scelta di BricsCAD diventa semplicemente la più sensata.

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