Mentalità IFC-based: verso una progettazione digitale consapevole
Il Building Information Modeling (BIM) rappresenta una rivoluzione nel settore delle costruzioni, paragonabile all’impatto che l’invenzione della prospettiva di Brunelleschi nel XV secolo ha avuto sul modo di concepire l’architettura in tre dimensioni. In questo contesto, il formato IFC (Industry Foundation Classes) assume un ruolo chiave come standard aperto (UNI EN ISO 16739) e condiviso per garantire interoperabilità e trasparenza tra i vari attori del processo edilizio.
La sua adozione, fortemente supportata anche dal nuovo Codice Appalti (D.lgs. 36/2023), rappresenta una base imprescindibile per migliorare la collaborazione e la comunicazione in un settore non privo di problematiche ed incomprensioni tecniche e culturali.
Per i progettisti, sviluppare una mentalità IFC-based non è più un’opzione, ma una strategia necessaria per restare competitivi e rispettare le nuove direttive. Abbracciare questo approccio, in modo consapevole e intelligente, non è solo un obbligo, ma una condizione essenziale, nonché necessaria, per il successo globale del panorama edilizio moderno e per l’evoluzione stessa della figura dell’architetto/ingegnere.